ANTICHE TECNICHE DI LAVORAZIONE ORAFA

Vi racconto alcune antiche tecniche di lavorazione, che l'artigiano orafo aveva a disposizione nella sua bottega, quando non c'erano ne elettricità ne tecnologia.



BECCO DI BUNSEN


Si tratta di un "fornelletto" a gas realizzato nella metà del 1800.

Usato inizialmente nei laboratori di chimica, in seguito fu potenziato per aumentarne la resa calorica e venne introdotto anche nell'oreficeria.

La saldatura viene fatta a "bocca", soffiando con una cannuccia di ottone sulla fiamma per darle forza affinchè raggiunga la temperatura di fusione.

Ai giorni nostri l'artigiano ha a disposizionela saldatrice a cannello e la moderna saldatrice a laser.


TRAPANO AD ARCHETTO


La preparazione dell'incastonatura di un gioiello comincia con un foro.

Oggi nei laboratori troviamo un trapano elettrico, ma già nell'antica Roma fu ideato un trapano manuale ad "archetto" che veniva utilizzato per lavori particolarmente delicati e in gioielleria.




BECCO DI BUNSEN


This is a gas 'furnace' made in the mid-1800s.

Initially used in chemistry laboratories, it was later upgraded to increase its heat output and was also introduced into goldsmithing.

Soldering is done by 'mouth', blowing a brass straw on the flame to give it force so that it reaches the melting temperature.

Nowadays the craftsman has at his disposal the torch welding machine and the modern laser welding machine.



TRAPANO AD ARCHETTO


The preparation of the setting of a jewel begins with a hole.

Today in the laboratories we find an electric drill, but already in ancient Rome a manual "bow" drill was designed that was used for particularly delicate work and in jewelry.





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